Scritto intorno al 1550 da Étienne de La Boétie, il Discorso sulla servitù volontaria è uno dei testi più audaci della modernità nascente. In poche, densissime pagine, l’autore affronta un enigma ancora irrisolto: come può un solo uomo dominare interi popoli se non grazie al loro stesso consenso?
La Boétie smaschera l’illusione del potere fondato sulla forza e individua nell’abitudine, nell’interesse e nella rinuncia alla responsabilità individuale le vere radici della tirannide. Il suo non è un invito alla violenza, ma un appello alla coscienza: basta smettere di servire perché il tiranno crolli da sé.
Curata da Ettore Barra, questa edizione restituisce tutta la potenza filosofica e morale di un classico senza tempo ed è arricchita da un ampio saggio critico, note al testo, una cronologia essenziale e un glossario, che guidano il lettore nella comprensione storica e concettuale dell’opera.