È il 2021. In una villa sequestrata alle Bahamas, un team del Mossad entra di notte in un seminterrato che non compare su nessuna planimetria. Dentro trovano tre server. Dentro quei server ci sono 247 nomi. Ogni nome è una bomba.I file di Jeffrey Epstein non sono mai stati davvero sequestrati tutti.Da questa premessa, costruita su fatti reali e proiettata verso un futuro che sembra impossibile fino al momento in cui smette di sembrarlo, nasce Grande Israele 2040: un thriller geopolitico che racconta i vent'anni di operazioni segrete, ricatti, manipolazioni e conquiste militari che trasformano Israele nel blocco geopolitico dominante del Medio Oriente. Dal Mediterraneo all'Eufrate. Esattamente come scritto nel Genesi. Esattamente come pianificato nel Piano Yinon del 1982. Il meccanismo è quello del ricatto elevato a sistema: i dossier Epstein come leva su re, generali, senatori, principi. Il silenzio internazionale comprato un delegato alla volta.Al centro di tutto c'è Dov Shapiro, trentun anni nel 2021, analista di terzo livello del Mossad con un dottorato incompiuto in storia contemporanea e un'idea che cambierà il mondo.