Nulla è più pericoloso della mente che soffre in silenzio, in un mondo dove il dolore viene nascosto dietro sorrisi di facciata, Kennedy si trova a confrontarsi con un sistema che giudica prima di comprendere, esplorando i limiti della mente umana e la brutalità di una società che non sa perdonare. Tra le zone oscure della psiche e della coscienza, la linea tra vittima e colpevole si dissolve, il dolore è forma di verità in cui ci si sente vivi anche dentro la colpa.
Per guarire dal passato, qualcuno dovrà sanguinare.