«Je m'emmerde», annota un giovane Cavour sul suo diario. È appena tornato a Torino dopo aver prestato servizio nel remoto forte di Exilles, è attratto dalle donne e dal gioco, frequenta giovani illuministi, e la notizia del nuovo trasferimento tra le montagne, questa volta nel forte di Lessellion, lo getta nello sconforto. Probabilmente è lo sgambetto di Carlo Alberto di Savoia, al quale Cavour è antipatico fin da bambino. Le idee progressiste che sta maturando e la fitta rete di contatti nel mondo liberale europeo lo rendono un potenziale sovversivo per la corona. Anche con Mazzini, e in seguito con Garibaldi, i rapporti non saranno affatto semplici. In breve tempo, però, Cavour diviene uno dei finanzieri più ricchi e uno dei diplomatici più astuti e temuti d'Europa, la sua ascesa è inesorabile, la sua morte, pochi giorni dopo la proclamazione dell'Italia unita, resta un mistero romanzesco. È proprio con gli strumenti della letteratura che Giorgio Caponetti decide di indagare la vita e la morte dell'uomo che fece l'Italia. Gli anni di insofferenza mentre prestava servizio nell'esercito, gli incontri nei palazzi nobiliari di Genova, le vendemmie a Grinzane, le cene nelle lussuose dimore dei Rothschild in Svizzera o nei circoli esclusivi di Londra, l'incontro con Napoleone iii e la guerra di Crimea... mentre le scene di susseguono emerge l'incredibile parabola narrativa compiuta da Cavour, tanto perfetta da sembrare disegnata da una delle migliori penne del XIX secolo. Per indagare la sua fine, dunque, non c'è modo migliore di mettere in scena la sua vita: immergerci nelle articolate sfaccettature della sua personalità, dello statista intrigante, del politico appassionato o dell'uomo gaudente ma cagionevole. Caponetti illumina le ombre e scava nelle azioni di Cavour, costruendo il ritratto complesso dell'uomo che unì la nazione, l'uomo più temuto d'Italia.
«Stavolta l'autore del Grande Gualino si è misurato con una sorta di thriller storico... La Storia di una nazione dentro la vita di un uomo.» - Corriere della Sera
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